ZLS
Zona Logistica Semplificata Porto e retroporto di Genova

L’articolo 7 della Legge 130/2018 di conversione del cosiddetto “Decreto Genova” ha istituito, ai sensi dell’art.1, comma 62, della Legge 205/2017, la “Zona Logistica Semplificata – Porto e Retroporto di Genova” (ZLS), al fine di sostenere la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti connessi al porto, grazie a semplificazioni amministrative e burocratiche da applicarsi nell’area ricadente sotto la ZLS.
Unico caso in Italia, la ZLS del porto di Genova estende il proprio raggio di azione oltre i confini regionali, prevedendo l’individuazione di siti retroportuali anche in Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. La ZLS Porto e Retroporto di Genova comprende infatti, oltre al Comune di Genova, i siti retroportuali di Rivalta Scrivia, Arquata Scrivia, Novi San Bovo, Alessandria, Piacenza, Castellazzo Bormida, Ovada Belforte, Dinazzano, Milano Smistamento, Melzo e Vado Ligure. La normativa consente l’ampliamento di tali aree e siti individuati in prima istanza e, per quanto riguarda Autorità di Sistema, dovrà comprendere anche le aree portuali di Savona.

ZLSUn’opportunità di sviluppo per imprese e territorio

La ZLS è quindi una misura scaturita dall’emergenza, ma con la finalità di rafforzare un sistema portuale e logistico che, da un lato rappresenta una risorsa indispensabile per il tessuto economico-sociale della Regione e, dall’altro, espande i propri effetti sull’hinterland del sistema.
Pur nelle molteplici evoluzioni che dal 2018 ad oggi hanno caratterizzato il dettato normativo, il ruolo di AdSP all’interno della ZLS è sempre stato di primo piano, posto che il principale obiettivo della ZLS è quello di attrarre investimenti e attività che presentino un nesso economico-funzionale con il porto, essenzialmente tramite:

    • Misure di semplificazione amministrativa - riduzione tempi dei procedimenti molti dei quali a valenza fortemente portuale;
    • Agevolazioni fiscalicredito di imposta per gli investimenti effettuati secondo la normativa per gli Aiuti di Stato;
    • Benefici doganali - Possibilità di istituire Zona Franca Doganale interclusa - procedure logistiche e doganali evolute e agevolate (sospensione pagamento diritti doganali, lavorazioni in regime di temporanea importazione, etc.).

I benefici e l’orizzonte temporale di intervento (7 anni + 7) che caratterizzano la ZLS , sono elementi che rappresentano un’indiscutibile opportunità per lo sviluppo del Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e del complessivo contesto logistico trasportistico di riferimento. La ZLS è infatti strategica per il porto sotto almeno tre aspetti fondamentali.

In primis, la ZLS rappresenta uno strumento per una migliore e più efficace pianificazione dei territori retroportuali, portata avanti tramite la perimetrazione delle aree ZLS, favorendo insediamenti logistici organici e concentrati in un numero definito di nodi retroportuali, fondamentali per lo sviluppo della domanda, anche dei traffici portuali. La possibilità di concentrare i flussi presso poli intermodali privilegiati consente di fare ricorso al trasporto ferroviario, condizione imprescindibile per allargare il bacino di domanda del porto alla regione di oltralpe e traguardare gli obiettivi di sostenibilità ambientale posti a livello europeo.

Secondariamente la ZSL può rappresentare uno strumento per recuperare e attrarre attività a valore aggiunto sul territorio, non solo con riferimento alle attività logistiche ma anche e soprattutto attività industriali che a loro volta possano fare da volano per i traffici. La ZLS, essendo dotata di una regia organica e rappresentativa di tutti i territori, favorisce la possibilità di ragionare in una logica di sistema logistico integrato nella quale alcune attività logistiche e industriali possono trovare miglior collocazione nelle aree retroportuali ovvero in quelle portuali, con lo scopo di meglio organizzare il territorio in chiave di sostenibilità ambientale, economica e sociale delle attività portuali, logistiche e produttive. La transizione verde e digitale rappresenta un filone per lo sviluppo di nuove attività a valore aggiunto sia per i porti sia per le aree retroportuali della ZLS.

Da questo punto di vista, i vantaggi localizzativi della ZLS, quali il credito di imposta e gli snellimenti amministrativi e doganali, vanno valorizzati e possibilmente accompagnati da ulteriori misure a supporto stabilite dalle Regioni nell’ambito della ZLS stessa. Tale aspetto rappresenta il terzo elemento di rilievo anche ai fini del porto, laddove la ZLS può costituire uno strumento di governance in grado di sviluppare e agevolare l’adozione misure di una politica macroregionale del trasporto.

ZLSLa Governance

Il Comitato di indirizzo rappresenta il principale organo di governance della ZLS con compiti di coordinamento, indirizzo, raccordo istituzionale e monitoraggio delle attività contenute nel Piano di Sviluppo. Con il DPCM del 12 novembre 2024 è stato istituito il Comitato di indirizzo della Zona Logistica Semplificata "Porto e Retroporto di Genova".

Il Piano di Sviluppo Strategico rappresenta il documento di programmatico della ZLS ed è stato elaborato con il coordinamento dell’Autorità di sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Regione Liguria, con il supporto dei diversi attori pubblici e privati.

Per ulteriori approfondimenti, con particolare riferimento all’impianto normativo si rimanda alla pagina pubblicata sul sito del Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud.